Marco Lamperti

Consigliere Comunale di Monza

Variante al progetto di riqualificazione del depuratore: una soluzione più rapida e più economica”

L’Avv. Carimati, Amministratore Unico di ALSI, coadiuvato da un pool di tecnici, ha presentato al Consiglio Comunale una variante al progetto di riqualificazione della fase biologica del depuratore di San Rocco, così come previsto dal “Masterplan 2-5”.

La nuova soluzione permetterà di ridurre i tempi di intervento da 12 a 8 anni con un risparmio di circa 4 milioni di euro sui costi di realizzazione e di 1,2 milioni all’anno su quelli di esercizio. Il progetto previsto dal Masterplan 2-5 prevedeva l’abbandono della tecnologia tradizionale a fanghi attivi a favore di quella a membrane, con il conseguente abbattimento delle vasche di sedimentazione secondaria e una completa conversione del comparto ossidativo.

I tempi di intervento particolarmente lunghi erano dettati dalla necessità di intervenire sulle vasche senza sospenderne il funzionamento. La variante progettuale prevede invece di dividere in due linee il comparto biologico: – la prima – a membrane – sarà costruita ex novo sull’area ad oggi occupata dal dismesso impianto per il trattamento dei rifiuti speciali; – la seconda, invece, utilizzerà la tecnologia tradizionale a fanghi attivi e troverà spazio nelle attuali vasche di ossidazione, completamente riqualificate e dotate di una fase di denitrificazione per la rimozione dei nitrati (oggi assente).

L’intervento sarà dunque più rapido per due ordini di motivi: – la configurazione impiantistica dell’esistente non verrà stravolta, ma sarà simile a quella odierna; – l’ammodernamento delle vasche di ossidazione sarà realizzato a valle dell’avviamento della linea a membrane, permettendo così un’azione più rapida. Entrambi i comparti verranno infine coperti, areati e deodorizzati mediante biofiltri e così sarà anche per tre dei cinque sedimentatori secondari. I restanti due verranno attivati in un’ottica di lungo periodo dopo il 2025. I miasmi, però, smetteranno di dare noia molto prima: il lotto 1B – legato a particolari trattamenti sulla linea fanghi – è già stato completato e testato ed entrerà in funzione nei prossimi mesi. Il terribile odore che affligge il quartiere limitrofo è infatti imputabile in larga misura alla linea del trattamento dei fanghi (composti batterici altamente putrescibili).

Con l’attivazione del comparto 1B i cittadini di San Rocco potranno tornare, insomma, a respirare. Il Gruppo del PD condivide la validità del progetto, perché va nella direzione di risolvere il più rapidamente possibile la questione “depuratore” ad un costo inferiore e a parità d’efficienza. Non comprendiamo sinceramente l’avversione del M5S alla variante di progetto, visto che ricalca esattamente la politica più volte urlata dagli esponenti di questo movimento: rapidità di intervento, risparmio energetico ed economico, nuove tecnologie rispettose dell’ambiente, efficacia depurativa e recupero di aree dismesse.

La loro affezione al “Masterplan 2-5” testimonia solo quella miopia tipica delle opposizioni distruttive, pronte a contrastare buoni provvedimenti solo perché proposti da chi non ha il loro medesimo colore politico.

Area ex-Colombo: un’altra porzione di Monza restituita ai cittadini

Siamo così giunti all’ultimo capitolo del PII sull’area dell’ex Colombo all’incrocio tra via Manara e viale Lombardia: l’approvazione. Il suddetto Programma è uno dei primi atti che vanno nella direzione di riqualificare le numerose aree dismesse della città, obiettivo principale di questa Amministrazione nell’ambito delle politiche territoriali .
Il PII si inserisce omogeneamente all’interno di un vasto programma di opere (nuova superficie di viale Lombardia e riqualificazione del canale Villoresi) tese alla riorganizzazione di un quartiere caratterizzato da un notevole disordine urbanistico.
Finalmente un’altra porzione di Monza verrà restituita ai cittadini. L’intervento infatti prevede la realizzazione di una grande piazza rivolta verso via Manara, un parco urbano attrezzato con giochi per bambini di più di 6300 mq e un parcheggio pubblico. Il tutto sarà interamente realizzato da un operatore privato che, a fronte dei più di 10000 mq di superficie ad uso pubblico, realizzerà edifici a funzione residenziale e commerciale sui restanti 9000 mq di superficie fondiaria. I costi di manutenzione della piazza e del parco rimarranno a carico dei proprietari degli immobili di nuova edificazione, mentre al Comune verrà persino ceduto in loco uno spazio di 200 mq da destinare alle attività delle associazioni monzesi.
Un intervento che va a ridurre ulteriormente l’edificazione che era prevista nello scaduto Documento di Piano e la cui monetizzazione degli standard residui (quasi 300.000 euro) sarà destinata alla riqualificazione di viale Lombardia nel tratto via Stradella/piazzale Virgilio. Inoltre verrà predisposto un piano viabilistico per non gravare, ma anzi migliorare il traffico veicolare in prossimità di una delle principali porte della città.
Un lungo lavoro della Commissione “Politiche del Territorio” e dell’Assessorato guidato da Claudio Colombo, che ha permesso di arrivare ad una soluzione urbanistica di grande pregio per un quartiere periferico, da sempre poco considerato dalle Amministrazioni precedenti.

Simpatico endorsement ai GD candidati in provincia di Monza e Brianza

Grazie Debora

Non so come sia possibile, ma, nonostante l’assurdo week-end dove il PD ha letteralmente dato il peggio di sé, Debora Serracchiani ha vinto – anche se di misura – in Friuli. Grazie Debora. Sarà un caso, ma Debora è sempre stata una vivace anima critica nel (e non del) PD. I friulani hanno premiato il buon senso e la concretezza di una donna che ha intercettato correttamente le necessità dei suoi concittadini, che ha semplicemente compreso quale fosse la realtà, quella che si tocca con mano, quella con cui abbiamo a che fare tutti noi. Ogni giorno. Quella realtà ben lontana dai salotti romani, dove altri dirigenti di questo partito han giocato in queste ultime ore a fare gli strateghi con tattiche incomprensibili ai più.

Nonostante tutto Debora vince. Forse occorre una riflessione. Forse occorre capire che non è il PD a non convincere, ma certi suoi esponenti e certe loro politiche.

Bis

Ringrazio Napolitano, come dovrebbero fare tutti gli italiani, ma la politica ha perso ancora. Ha perso la politica del centrosinistra, quella del PD, che per formare un nuovo governo deve affidarsi ad uomo di 88 anni.

Abbiamo perso tutto. Non abbiamo più il Segretario, che porta sulle spalle delle colpe e delle responsabilità, abbiamo perso credibilità, abbiamo 101 cialtroni in Parlamento e non possiamo che avviarci verso le larghe intese. Un voto ora ci ammazzerebbe e Berlusconi questo lo sa. Prepariamoci per un Governo in cui conteremo poco e prepariamoci, noi elettori, noi militanti, noi che nel progetto del PD crediamo ancora a ripartire. Di nuovo. Stavolta facendo davvero piazza pulita.

101 idioti

Un parlamentare del PD su quattro ha votato contro al fondatore del suo stesso partito. Per cosa? Per un’alleanza con Berlusconi? Allora era già tutto deciso? Una farsa con Grillo. Esclusione a tutti i costi di Governi Tecnici. Si vogliono le larghe intese fino a questo punto?!

Questa volta l’han fatta grossa. Sono stufo di vedere cialtroni che per regolare dei conti personali ammazzano il partito e il Paese.
La faccia tanto ce la mettiamo sempre noi, no? Militanti, giovani, amministratori locali.
Quelli che si fanno i gazebo sotto la neve di gennaio e al caldo di giugno, quelli che fanno i salti mortali per rispettare il patto di stabilità, quelli che con le proprie qualità personali riescono a riparare ai mille errori dei nostri dirigenti e a far votare comunque Partito democratico.

Ora è il caso che chi ci ha portato a questo punto se ne vada. Subito. Giovani e vecchi. Non mi importa a quale corrente appartengano. Da dove provengano o cosa facciano nella vita.
Chi porta le responsabilità delle scelte prese negli ultimi due mesi se ne vada, lasci il PD a chi l’ha tenuto in vita in questi anni.

Prodi

Non aggiungo altro. Come al solito il PD fa la boiata e poi ripara con classe. Mi domando solo: non potevano pensarci prima? Tutti i Parlamentari democratici si sono detti soddisfatti e hanno applaudito la candidatura del fondatore del partito. Muore qui ogni ipotesi di larghe intese. Pare che Monti non lo sosterrà alla quarta votazione, ma solo dalla quinta in poi (domattina). Se non ci saranno quindi voti grillino dovremo aspettare domani per vedere il Professore al Quirinale.

Ora ne scelgono un altro

Non si era capito ieri che Marini non l’avrebbe votato nessuno? Sel e mezzo PD han votato Rodotà dichiarandolo chiaramente. Che senso ha andare avanti comunque a colpi di Maggioranza nelle riunioni di Gruppo? Che senso ha avuto ignorare i malumori di chi Marini l’ha votato, ma solo per adeguarsi alla linea di partito?

Mi spiace per Bersani, ma penso che dopo questa debba pensare alle dimissioni anticipate.

Franco Marini

Ecco. L’aspettavo. La grande trovata che prova il fatto che la pista Grillo si era abbandonata da tempo e quella del Governo Istituzionale pure. Si va dritti verso le larghe intese e a pensare che un mese fa non si voleva parlare con Berlusconi manco per fare un Monti-bis-senza-Monti. Sono senza parole. Spero solo che non si raggiunga il quorum.

Aggiornamento: Civati e molti con lui voteranno Rodotà. Bravi!

A questa apertura però si deve rispondere

Grillo apre al PD se gli si vota uno dei suoi candidati alla Presidenza della Repubblica. A mio avviso andrebbe bene anche la Gabanelli se serve a dare un governo al Paese, ma – visto che rifiuterà – non voglio sentire obiezioni su Rodotà: è uno dei nomi che si fanno da tempo anche nel nostro partito.

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