“Nuova” squadra per Monza: dubbi e perplessità

L’altro giorno si è insediata la nuova Giunta di Monza: nomi abbastanza scontati e attesi a dire la verità. Nessun colpo di scena. Cencelli rispettato alla lettera. Tutti gli equilibri rispettati anche se con qualche pezzo da novanta abbastanza scontento. La Maggioranza rischia di perdere da subito il ventunesimo uomo se non trova una soluzione.

Niente da dire, salvo la diffusa mancanza di reali competenze. Una su tutte quelle dell’Assessore Sassoli, certamente dotata di qualità amministrative e 

manageriali, ma non di conoscenze urbanistiche. Lo dico con cognizione di causa perché – al di là delle differenti visioni e delle polemiche d’aula – ho notato negli scorsi 5 anni gravi lacune nella sua preparazione su tale materia. Avrà il consulente e pertanto la sua nomina sa molto di presidio politico su un tema fin troppo dibattuto a Monza. Il mio timore è che si riapra la discussione sull’urbanistica a PGT approvato. Spero di no: per la Città, per me e perché sarebbe una follia ributtarsi nella stessa palude in cui nel 2011 annegò la Giunta Mariani.

Altre perplessità me le lascia l’Assessore Di Oreste, ex Presidente del Tribunale di Monza: diciamo che la stampa ha ben ri-evidenziato questioni di inopportunità politica in merito a questa nomina.

Sugli altri non ho molto da aggiungere: una riedizione della Giunta Mariani in salsa un po’ più giovane (Federico Arena) e un po’ più aperta a realtà non partitiche (Desirée Merlini).

Sabato si inizia e già il Sindaco Dario Allevi grida al buco di bilancio. Peccato che al 25 giugno avevamo in cassa 12 milioni. Segnalategli che la campagna elettorale – per quanto divertente – è finita: può smettere di dire balle e iniziare a lavorare.

Follow me!

Comments

comments