Colpi di calore e università

Sarà stato magari anche un colpo di calore, ma l’idea di rendere gratuito il riscatto degli anni universitari mi ha fatto letteralmente accapponare la pelle.

In un periodo in cui con difficoltà si pagano le pensioni e gli squilibri tra pensionati di oggi e pensionati di domani è ai massimi storici, arriva una proposta che è figlia della mentalità dei nostri nonni: miope e dannosa.
Una proposta che agisce esattamente come negli anni ’60: far pagare alle prossime generazioni le proprie follie contabili, ma che potrebbe comunque rivoltarsi contro gli stessi potenziali beneficiari, perché gli anni ’60 sono appunto finiti più di 50 anni fa.

Un “colpo di testa” direbbe qualcuno, una “cagata pazzesca” direbbe qualcun altro.
La “dimostrazione della totale incapacità di comprendere la realtà politica ed economica del Paese” dico io. E visto che tale mio giudizio si esprime su chi il Paese aspira anche a governarlo, vi assicuro che è il più duro dei tre.

Riporto anche il post di Giulio – che riprende un commento di Luca – e articolo di Luciano Capone su Il Foglio in merito alla questione.

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