Bruciori e svastiche monzesi

Sul Giornale di Monza di oggi commento le numerose scritte apparse per la Città che incitano alla violenza. Hanno chiaramente origini politiche diverse e da parte mia intendo condannare fermamente entrambe le matrici “ideologiche” (?!) che le hanno partorite.

Mi sono soffermato di più su quelle con connotazioni razziste, perché sono la manifestazione di un sentimento molto più ampio (non più grave), che si può riscontrare anche sui social.
È un periodo difficile: crisi economica e sociale, forti ondate migratorie, problemi di integrazione e sfiducia crescente nelle istituzioni.

Un bel minestrone che porta a dei rigurgiti che – se presi singolarmente – possono anche sembrare insignificanti, ma, letti nella loro complessità e nel loro numero, generano in me una qualche preoccupazione.

A Monza nello specifico la vittoria della Destra è stata letta anche in modo distorto da qualcuno.

Per questo credo che i nuovi Amministratori della Città – il cui pensiero so essere ben lontano da quelle scritte, pur avendo una visione politica dell’accoglienza molto diversa dalla mia – possono in modo più determinante mettere un freno a questa climax ascendente di razzismo.

Comments

comments