Giunta Allevi: prime impressioni – Parte 3

Ed ecco l’ultima parte: la pagella del Sindaco Dario Allevi!
Il buon Dario è una persona amabile, diciamolo. E’ accogliente, simpatico, sa tenere testa a chi gli muove critiche e dà sempre l’impressione di ascoltare tutti, oppositori e cittadini. Magari non lo fa davvero, ma quel che conta per l’immagine è ciò che sembra e le elezioni forse le ha vinte anche un po’ per questa sua peculiarità, che gli va certamente riconosciuta. Diamo a Cesare quel che è di Cesare.
Si veste incredibilmente bene: gli abiti gli cadono che è una meraviglia.
E’ oggettivamente un bell’uomo: se mi promettono che a 50 anni sarò così, ci metto la firma. Anche se c’è da dire che negli ultimi 5-6 anni l’ho trovato molto invecchiato: dieci anni fa era oggettivamente il politico più figo della Brianza. Ora questo titolo ce lo contendiamo io e Piffer (Shawn è ancora nella categoria under30, per fortuna). Insomma il lato estetico della Città da lui viene certamente ben rappresentato.
Come contenuti politici invece mi sembra un po’ scarsino, tanto è vero che non ho mai capito se sia più legato alla destra sociale (da dove proviene) o all’ala liberale di Forza Italia. Limite mio forse.
Non è una questione di mere etichette, ma di architettura mentale, che si riflette inevitabilmente nell’agire politico di un Sindaco. Vedremo.
Il centrodestra da cui proviene ha l’aria di quello piccolo borghese di Monza: chiuso, un po’ provinciale e non molto aperto alle novità.
Purtroppo il buon Dario sembra voglia riflettere queste radici: una Monza poco protagonista del suo territorio e più attenta a buche, sgomberi e droni.
Come ho detto ieri durante la votazione delle variazioni di bilancio, sembra prospettarsi un’amministrazione ordinaria della Città. Quel tipo di governo che non governa, ma che si limita a tenere insieme i pezzi, quel tipo di Giunta che piace alle vecchiette impellicciate del Centro.
Già mi immagino la campagna elettorale del 2022: “abbiamo tappato le buche”, “abbiamo diminuito gli immigrati in giro per la Città”, “abbiamo pulito strade”, “abbiamo messo delle lucine di Natale bellissime” (e sono davvero bellissime, eh!) e via dicendo.
Cose nobilissime e doverose (cacciata degli immigrati a parte), ma che si addicono più al programma elettorale di un paesino di mille anime che alla Terza Città della Lombardia. Forse dovremmo puntare un po’ più in alto.
Su molte cose poi ci troviamo anche d’accordo: continuare il rilancio di Villa Reale, tutela del territorio, GP a Monza, concerti nel Parco e metropolitana a Monza (anche se non siamo perfettamente in linea sul tracciato).
Inoltre alla festa finale prima del ballottaggio ho potuto apprezzare in qualche video le sue incredibili doti di ballerino. Sculetta che è un piacere. Lo invidio seriamente perché sono un pezzo di legno e da tempo voglio iscrivermi ad un corso di ballo. Prossimo anno sicuro.
Il problema vero è che sembra sia stato toccato dalla sfiga o che qualcuno gli abbia fatto una macumba (certamente c’entra il buon vecchio Consigliere Gerosa che si sa essere un esperto conoscitore delle forze delle tenebre): sparite le risorse per il bilancio partecipativo (così dice), FS da pronta a firmare la Convenzione per la Fermata Monza Est Parco cambia idea e sostiene che bisogna spostare il tracciato, perdita dei grandi concerti nel Parco, il Giro d’Italia non passerà in Brianza nel 2018, furti di biciclette in crescita, situazione di via Asiago in totale stallo dopo la diminuzione del 65% dei ragazzi ospitati nello stabile attuata grazie all’interessamento di Roberto Scanagatti presso il Ministero e via dicendo.
Ovviamente il buon Dario assieme alla sua squadra di assessori cerca di scaricare maldestramente le responsabilità sull’ex Giunta, ma lo fa male e viene prontamente smentito. Questa tecnica funzionava anni fa d’altronde, ora mica troppo, soprattutto se si è così maldestri.
Altra pecca è la squadra che si è scelto: poca esperienza e smarrimento dominano gli animi di molti suoi compagni d’avventura. Qualcuno della maggioranza consiliare già inizia a lamentarsi. Già, perché tra loro ci son persone decisamente più esperte che per motivi personali o politici in Giunta non ci son finiti. Prevedo rimpasto entro due anni.
Veniamo quindi al voto finale: si impegna, ma sono molteplici gli scivoloni. Buona la forma, ma scarso il contenuto. Direi un 5 che diventa 5 e mezzo per le doti da ballerino, che gli invidio davvero tanto.
Ammetto di essere stato tentato di mettergli un 5/6 (che al Frisi valeva 5,75) per l’allegria che sprizza nella foto sotto.

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