Rispondere ad altre domande

Qualche giorno fa è stata indirizzata “dal mondo dell’accademia, dell’imprenditoria e delle professioni” una lettera aperta al Sindaco Dario Allevi perché prenda le distanze dalle organizzazioni di estrema destra e dal “clima di legittimazione di cui sembrano godere” (la trovate qui).
Il Sindaco – che è persona ben educata – ha risposto prontamente con poche righe, ma molto chiare (che trovate qui).
Tutto ineccepibile e sicuramente condivisibile. Peccato che non rispondesse alle richieste della prima missiva.
Siamo tutti d’accordo che la democrazia sia un valore e che il vile attacco subito da alcuni esponenti dell’ultradestra monzese in centro sia un gesto esecrabile.
Ritengo anche io che l’ordine pubblico sia un vero e proprio valore. Non solo: penso pure che il Sindaco non debba ergersi a censore di un bel niente (io – a differenza di una larga compagine di Forza Italia che si proclama tale, ma non lo è – sono un liberale vero).
La lettera indirizzata ad Allevi però non trattava nulla di tutto questo. Sappiamo bene che il Sindaco ha riposto nell’armadio le simpatie per la destra sociale e ora i suoi legami con quell’area rimangono più personali che ideologici. Ora Allevi è un fighetto conservatore della Monza Bene con pochi contenuti politici, ma una bella faccia, non certo un fascista – diciamocelo.
Il problema sta nel fatto che dal 25 giugno nell’aria si sente – ed è forte – quella legittimazione morale che la destra fascista – e anche nazista – sente di essersi conquistata. Non perché il Sindaco sia un fascista, ma perché certi gruppi legati a quella triste storia hanno visto nella sua vittoria una sorta di riscatto politico.
(Non ce li siamo sognati i saluti romani di certe teste rasate fuori e dentro il Comune quando furono proclamati i risultati che lo incoronarono Primo Cittadino).
Quel che si chiedeva al buon Dario era dichiarare a gran voce la propria distanza ideologica e morale da questi gruppi legati alla destra neofascista e neonazista. Tutto qua. Era una bella occasione per stroncare questo cancro in remissione da 73 anni, ma sempre pronto a tornare. Spiace che il Sindaco non l’abbia colto o abbia scelto per tristi tornaconti elettorali di non esporsi.

Comments

comments