Il terrorismo è arrivato anche in Italia

Il terrorismo è arrivato anche in Italia. Ce lo aspettavamo di matrice religiosa (fondamentalista islamica per la precisione) e invece si è presentato sotto forma del vecchio terrorismo nero, che questo Paese ha conosciuto fin troppo bene tra gli anni ‘60 e ‘70.
Il rischio che la propaganda “non siamo razzisti, ma” di certe formazioni destrorse, neofasciste o neonaziste potesse avere una qualche influenza su violenti ed esaltati era stato riscontrato da più parti, ma nessuno ha voluto dare ascolto a noi “esagerati antitaliani”: il vero rischio sono gli immigrati di confessione islamica (mi domando a volte se abbiano mai incontrato e parlato con adepti dell’islam o quantomeno letto qualcosa in merito per asserire tale assioma).
Ed eccoci qui con un militante e candidato della Lega (Nord) che spara per le strade di Macerata, ferendo i passanti in nome di non si sa bene cosa, chiudendo la rocambolesca avventura con un saluto romano alla statua dei caduti. Il suo fine pare fosse accoppare più persone di colore possibile.
Questo per via del terribile omicidio della diciottenne da parte – pare – di un ragazzo di colore.
E così questo soggetto ha deciso di farsi giustizia (?) da solo. La legge del Far West – che già di suo andrebbe condannata in una democrazia evoluta, applicata da idiota, perché il terrorista in questione non è andato a cercare i responsabili dell’omicidio, ma a sparare a persone con la pelle dello stesso colora dei sospettati.
Come se io domani – preso da un impeto di follia – andassi in giro a sparare a persone con gli occhi azzurri perché Breivik (altro terrorista nero) ha gli occhi azzurri.
Spero che nel prossimo mese di campagna elettorale i leader dei movimenti di estrema destra, come CasaPound e Forza Nuova, o di destra come la Lega riflettano attentamente su ciò che proclamano a gran voce e smettano di solleticare istinti razzisti, perché è questo che si rischia: il terrorismo.

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