Europe!
La generazione dei miei genitori non ha conosciuto l’Europa dei conflitti, a differenza di quella dei loro padri e di tutte le generazioni precedenti.
Sembrerà banale e scontato, ma questo è stato possibile grazie a quel percorso iniziato 60 anni fa a Roma.
Lì fu posto il seme di ciò che oggi chiamiamo Unione Europea e fu posto non per motivazioni di ordine economico, ma in primis per la convivenza pacifica dei popoli dopo due terrificanti conflitti mondiali.
Si pensò che solo in pace e attraverso la cooperazione tra le nazioni fosse possibile il progresso economico, sociale e culturale.
I nostri nonni e i nostri bisnonni – dopo secoli di guerre – capirono questo concetto e hanno regalato ai loro figli e nipoti il benessere di cui, anche se siamo in condizioni economiche poco favorevoli, godiamo.
Per quanto il nostro tempo ci stia ponendo davanti nuove sfide, non dobbiamo dimenticare che l’unione tra i popoli europei non deve mai essere messo in discussione.
Anzi, avanti verso gli Stati Uniti d’Europa.
